Terremoto in Centro Italia: il contributo di Open Sky

terremotoNei luoghi colpiti dal terremoto del 24 agosto è cominciata la nuova fase emergenziale, forse più complessa dei soccorsi immediati poiché si tratta di fare in modo che le persone ora ospitate nelle tendopoli ritornino ad un livello quanto più dignitoso possibile di normalità. E di farlo in fretta visto che la zona colpita si trova sull’Appennino (Amatrice è a 955 mslm) e l’autunno è già dietro l’angolo.

Se le telecomunicazioni sono ormai entrate a far parte della normalità per la vita delle persone, ecco che Open Sky, forte anche dell’esperienza maturata anni fa a L’Aquila in occasione dell’altro sisma distruttivo nel Centro Italia, ha deciso di offrire il suo contributo grazie anche all’impegno e alla determinazione di Roberto Giangiuli e di Alessandro Veralli, titolari rispettivamente dei due Service E.C. Elettronic Center di Rieti e Sat System di Viterbo e degli installatori ad essi collegati tra i quali Bravini Impianti di Orte, Videosat di Cura di Vetralla e Aset Elettroimpianti di Orvieto, Technosat di Albanesi Giuseppino di Monterotondo, Lanfranco Vandelli di Esi di Monterotondo. A loro si aggiunge Silvano Maccioni di CosmoSat di Roma.

Dalla fine della settimana scorsa sette impianti di connessione via satellite Open Sky sono in funzione, a disposizione sia dei privati cittadini sia delle amministrazioni locali e del personale di soccorso. Uno è funzionante nel centro di smistamento di Viterbo, snodo strategico che gestisce il traffico degli approvvigionamenti verso i Comuni colpiti, altri sei sono attivi a Amatrice (serve la tendopoli e l’ospedale da campo) e nelle frazioni di ScaiSalettaSommati, ad Accumoli e nella frazione di Grisciano.

«Riteniamo in casi come questi di doverci impegnare al massimo delle nostre possibilità e, per quanto ci riguarda, dare alle persone uno strumento per alleviare le loro difficoltà. A loro e ai loro soccorritori va il nostro pensiero sentito», ha affermato Walter Munarini, direttore generale di Open Sky.