Quattro chiacchiere con… Federico

Federico Cegalin, sales manager di Open Sky – a big blu company

Iniziamo oggi un “viaggio” all’interno di Open Sky, alla scoperta dei volti che stanno dietro un servizio puntuale e professionale.

Ogni mese un’intervista alle persone che compongono l’azienda e che la caratterizzano attraverso le loro peculiarità, i loro caratteri eterogenei e le loro mansioni diversificate.

Partiamo da uno dei pilastri, Federico Cegalin, sales manager (gestione della rete vendita e vendite dal canale rete vendita).

 

Come sei arrivato in Open Sky?

Sono qui da 10 anni. Ho assistito al lancio del primo servizio satellitare bidirezionale in Italia nel 2008. Ho cominciato dall’assistenza ai partner fino ad arrivare a oggi, momento in cui ricopro il ruolo di sales manager.

3 espressioni per descrivere Open Sky:
1. ambiente creativo;
2. apertura mentale;
3. flessibilità.

Cosa fai con internet?

Guardo serie tv.

La tua soluzione per il digital divide?

L’Italia, orograficamente parlando, ha molti ostacoli (Alpi, Appennini, distese di campagne immense…) ed è, per questo, difficile coprire tutto con fibra, ADSL. Le tecnologie alternative per rispondere a questo digital divide sono i ponti radio e la connettività via satellite che arrivano a coprire le zone più disperse.

Obiettivi in Open Sky per il 2019?

Vorrei dare agli installatori gli strumenti più facili da utilizzare e procedure sempre più snelle (App per comunicare tra noi), affinché il processo di attivazione della connettività sia ancora più veloce e facile.

Sogno nel cassetto: vorrei che internet…

Vorrei che ci fosse maggiore cultura nell’utilizzo di internet. Attualmente viene usato per cose abbastanza futili o frivole, ma è un mezzo potentissimo ed enorme, e va utilizzato con cognizione di causa.

Qual è il tuo primo ricordo di internet?

Ricordo il motore di ricerca altavista attraverso il quale un mio amico riusciva ad ottenere guide e consigli su come superare particolari ostacoli all’interno dei videogiochi a cui giocavamo assieme.

Ricordo che le guide all’epoca erano file di testo in formato txt per non essere eccessivamente pesanti.

Quale è stata la situazione più particolare che avete dovuto gestire?

Abbiamo portato internet nei rifugi del CAI, a quote altissime, tanto che gli installatori si sono recati in elicottero, e fatto funzionare le parabole attraverso micro pale eoliche, perché nemmeno la corrente era presente.