La fenomenale ascesa della TV via internet

La fenomenale ascesa della TV via internet

Oggi in Italia sono 19 milioni le persone che vedono la TV via internet, quella che non arriva né dal digitale terrestre né dal satellite, ma da internet, e YouTube fa la parte del leone. Di questi 19 milioni, oltre 4 paga (in abbonamento oppure on demand) per guardare cinema e serie televisive. Sono i numeri pubblicati da Market Intelligence – Servizi Video OTT gli spettatori delle tv alternative , il report della società di consulenza EY presentata nell’autunno scorso.

Tra l’altro, il fenomeno ha dimensioni globali. Pensate: Cisco ha previsto che nel 2019 il traffico dati internet sarà maggiore a quanto generato dal 1984 al 2013 e che addirittura l’80% di quel traffico sarà rappresentato dai video: TV, streaming, on demand.

I cosiddetti OTT (acronimo inglese che sta per Over-The-Top, ovvero gli editori che forniscono, attraverso internet contenuti audio-video) sono i responsabili di un fenomeno sociale di epocali proporzioni che sta sconvolgendo il mercato televisivo. Gli osservatori dicono che la parola palinsesto è ormai un concetto in via di estinzione, un processo che si sta manifestando ad una velocità impressionante. Solo nell’ultimo anno (2017) gli italiani che guardano la TV via internet sono aumentati di 3 milioni di unità!

Se a livello economico la TV via internet è ancora un fenomeno di nicchia rispetto ai fatturati dei grandi broadcaster “classici” e delle pay TV, è appunto la velocità della diffusione a strabiliare: in due anni Netflix, che guida questa rivoluzione, ha superato gli 800 mila clienti (secondo la stima EY che comprende anche chi è nel periodo di prova gratuito di un mese), 600 mila sono i clienti di TimVision, la piattaforma di Telecom Italia. Infinity, l’offerta in streaming di Mediaset Premium ha 300 mila abbonati, NowTv, il servizio online di Sky, ne ha 200 mila.

Tutti, o perlomeno tantissimi, vogliono poter godere dell’offerta della TV in streaming, vedere quel che piace di più agli orari più consoni al proprio stile di vita, ma in larghe parti del territorio nazionale la banda larga ancora latita o è di scarsa qualità e non lo permette. In effetti, il forte scetticismo che ha accompagnato l’arrivo di Netflix nel nostro Paese era dovuto proprio al fatto che l’infrastruttura di rete a banda larga è ancora a macchia di leopardo e senza internet veloce, lo streaming fatica moltissimo a funzionare e a convincere le persone ad abbonarsi.

Dall’inizio del 2018 Open Sky ha aggiunto nella sua offerta nuovi profili di abbonamento più performanti che permettono a coloro che si trovano nelle zone di digital divide, parziale o integrale, anche di poter soddisfare finalmente il desiderio di guardare la TV via internet. Ovunque con i più potenti abbonamenti Connect via satellite e con gli abbonamenti Open Air, la soluzione di connessione alla banda larga fixed wireless che copre le principali aree italiane grazie a un network di Antenne Air di ultima generazione.

Con le nuove proposte Open Sky ribadisce la sua filosofia d’azienda: l’impegno costante per offrire a tutti l’opportunità di essere sempre connessi senza problemi, con la migliore soluzione possibile in relazione alla zona in cui abita l’utente.