FWA e Satellite: velocità importanti a costi contenuti

Dove non c’è la fibra arrivano FWA e satellite

Sia chiaro, il divario digitale c’è, e si vede. È diminuito (nel mondo e in Italia), questo è indubbio, ma non è scomparso. Chi oggi si connette a Internet a velocità davvero elevate è – ancora, ahi noi – un privilegiato.

Dalla regia (ultimi dati Agcom di giugno 2019) ci dicono che la panoramica è migliorata: è aumentata – nel giro di un anno – del 36,8% la tecnologia FTTC (Fiber To The Cabinet = “fibra fino all’armadio stradale”, da cui si districano i cavi in rame che conducono alle nostre case). A questa si è accompagnata una crescita della rete FTTH (Fiber To The Home = “fibra fino alla casa”), che oggi risulta essere la tecnologia di connessione più rapida in assoluto, perché la fibra ottica arriva fino alle case senza segmenti in rame.

I buchi della rete

Ok FTTC e FTTH, ma assieme, le due linee, arrivano a coprire meno della metà del territorio nazionale (il 42%). Guardiamo la realtà: i buchi della rete sono tanti. L’unica alternativa possibile in queste aree “scoperte” consiste nell’accesso a una rete di tipo FWA (Acronimo di Fixed Wireless Access: una tipologia di connessione a banda larga o ultralarga nella quale i dati vengono trasmessi tramite onde radio) o satellitare.

Nell’ultimo anno gli accessi FWA + Satellite sono aumentati dell’11%, arrivando a quota 1,3 milioni di linee. Le offerte FWA e satellitari rimangono un’ottima soluzione, perché permettono di collegarsi a internet a velocità importanti e a costi contenuti, ma soprattutto, perché
raggiungono tutte le zone d’Italia. Un’alternativa alla fibra di tutto rispetto!