Internet of Things, il satellite e le mucche di Mattinata

Mucche al guinzaglio. Anzi, per meglio dire: mucche con il collare. Però un collare speciale, dotato di un microchip che monitora silenzioso e costante i parametri biologici degli animali. Dati utili per verificarne lo stato di salute e di conseguenza la produttività (latte).

Succede a Mattinata, comune del Gargano in Puglia, dove un’azienda agricola ha voluto fornire le sue cinquanta vacche da latte con un dispositivo Internet of Things per una gestione più efficiente (e moderna) dell’allevamento. Zootech più che zootecnia.

Ma c’era il grosso problema da superare: nelle campagne di Mattinata non esiste connessione internet per garantire questo tipo di esigenza, e senza connessione i dati della mucca restano appesi al suo collo. Inutilizzabili. La soluzione l’ha proposta allora Filippo Conoscitore (nella foto in alto) di Pippo Sat, Open Sky Service di Manfredonia: un bell’impianto satellitare business per superare l’ostacolo del fatidico digital divide che in moltissime zone d’Italia continua a frenare gli investimenti e l’innovazione delle attività economiche.

Una volta fatta l’installazione, avvenuta nella primavera scorsa, e dotata la stalla di collegamento wifi, la connessione via satellite di Open Sky ha permesso la trasmissione regolare dei dati che ora possono essere “letti” e analizzati da un software apposito. L’allevamento di Mattinata è adesso un moderno esempio di conduzione delle risorse secondo una dimensione 2.0 che ottimizza la produzione e il lavoro del personale, fa risparmiare sui costi e tonifica i ricavi.

Inoltre, la connessione via satellite serve anche un impianto di videosorveglianza per tenere sotto controllo H24 e anche da remoto la stalla ed i suoi dintorni. Un comodo servizio in più che, neanche a dirlo, senza il ricorso al satellite sarebbe stato inimmaginabile.