Internet è un diritto inalienabile!
Martedì 09 Marzo 2010 15:30

L’accesso a internet è un diritto fondamentale: lo pensano quattro persone su cinque nel mondo, e poco importa da quale lato del divario digitale si trovino. Lo rivela un sondaggio commissionato dalla BBC e condotto su 27mila adulti attraverso 26 Paesi. La stragrande maggioranza degli intervistati non sembra avere dubbi sull’importanza della rete, ritenendo che abbia prodotto cambiamenti positivi e aperto spazi di libertà. Né si registrano differenze significative in base al livello di informatizzazione raggiunto in un determinato Stato. Tra i più convinti sostenitori di internet come diritto, ad esempio, ci sono la Corea del Sud (96%), il Messico (94%) e la Cina (87%).

DIVISI SUL CONTROLLO - La quasi unanimità si spezza però quando vengono poste altre domande: solo il 53 per cento degli utenti è d’accordo sul fatto di non regolare la rete a nessun livello, escludendo quindi qualsiasi intervento governativo. Anche qui, i più fervidi sostenitori della libertà senza freni sono la Corea del Sud (83%), il Messico (72%) ma anche la Nigeria (77%). D’altra parte, il 49 per cento degli intervistati già teme il controllo e la censura, poiché ritiene che internet non sia un luogo sicuro in cui esprimere la propria opinione. Inoltre il 44 per cento ha ammesso di non poter fare a meno della rete. I più dipendenti sono i giapponesi (84%), i messicani (81%) e i russi (71%).

LA POSIZIONE DELL’ONU  - “Il diritto a comunicare non può essere ignorato”, ha commentato alla BBC  Hamadoun Toure, segretario generale dell’International Telecommunications Union (ITU), agenzia Onu per le Tlc. “Dobbiamo considerare internet una infrastruttura di base, proprio come le strade, l’acqua e lo smaltimento dei rifiuti”.

Fonte: Corriere Della Sera 09/03/2010