Siccità e IoT. WaterPlan è il sistema per l’uso intelligente dell’acqua

irrigazione

È un’estate di (moltissimo) fuoco e di (pochissima) acqua. Tutti i media ne parlano diffusamente, ovvio, indicando anche i possibili rimedi. Ma se la prevenzione degli incendi si basa essenzialmente incidendo sui comportamenti umani (cura del bosco ed educazione), loro correzione (cure psichiatriche) e infine durezza della punizione come deterrente (pene pecuniarie o il carcere, ma a quel punto il falò ha già fatto il suo), per la siccità la tecnologia può essere un aiuto determinante, specie in agricoltura (secondo le stime, il 51 per cento del totale dell’acqua impiegata in Italia va per le colture e gli allevamenti).

«In Italia l’allarme siccità ha fatto tornare alla ribalta il tema dell’obsolescenza degli acquedotti e riaperto il dibattito su che tipo di investimenti mettere in campo per innovare. Secondo uno studio dell’Istat quasi il 40% del volume immesso in rete è andato disperso, in crescita di quasi un punto percentuale sull’anno precedente», ha scritto Cor.Com. «I coltivatori usano l’acqua, non la consumano. Poi la restituiscono all’ambiente. E fanno di tutto per risparmiarla, anche perché la pagano cara. Il problema vero è che in Italia riusciamo a usarne soltanto l’11%. Il resto finisce in mare. Per questo facciamo di tutto perché ogni goccia sia usata per produrre reddito», ha scritto invece La Repubblica.

Senza affidarsi a Giove Pluvio, oggi c’è l’Internet of Things. Esistono cioè sistemi intelligenti che razionalizzano il consumo d’acqua e fanno risparmiare un bel po’, con un occhio anche ai periodi di magra come il presente. Intelligenti ed anche lungimiranti, insomma.

Due mesi or sono Open Sky ha presentato insieme a 32connect.net, IoT company che progetta e realizza sistemi integrati ed applicazioni Internet of Things, e Soonapse, startup innovativa che produce sistemi di supporto alle decisioni disegnati per l’Internet of Things, WaterPlan, il sistema che permette di irrigare in maniera efficiente, unico nel suo genere, progettato per l’agricoltura ed il gardening.

Il presupposto della nascita di WaterPlan è proprio il risparmio e l’ottimizzazione della risorsa idrica, voce di spesa rilevante sia per quanto riguarda l’acqua sia per i costi indotti. Se, infatti, si considera un impianto di irrigazione fisso e collegato ad una pompa, i costi accessori sono solo quelli elettrici di attivazione della pompa, ma nella maggior parte dei casi gli impianti di irrigazione sono mobili (rotoloni, ali gocciolanti, ecc.), in questo caso i costi sono molto più alti: carburante, lavoro dell’addetto, usura e manutenzione dei mezzi e degli impianti. Il valore di WaterPlan si misura quindi sul risparmio dell’acqua e quindi economico. Un risparmio che può arrivare al 30% con punte che possono raggiungere e superare il 50% sull’acqua da utilizzare e sui costi di gestione.