Per il cloud computing c’è la business continuity

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È notizia di questi giorni che le entrate di Azure, la piattaforma di cloud computing* di Microsoft sono in deciso decollo. La divisione Intelligent Cloud di Microsoft, di cui l’offerta Azure fa parte, ha infatti messo a segno un incremento delle entrate dell’8% a 6,4 miliardi di dollari. All’interno di Intelligent Cloud vanno bene anche le entrate dai prodotti per server e per cloud (+11%) e dai servizi per le imprese (+1%). La performance di Azure ha superato le aspettative e “salvato” i conti trimestrali dell’azienda.

La crescente adozione del cloud computing, specie per le utenze business, richiede però migliore capacità e affidabilità della connessione. Prestazioni, purtroppo, non sempre all’altezza del compito. Ecco che nei giorni scorsi Open Sky a All Digital – Smart Building al SAIE di Bologna ha presentato alla forza vendita un nuovo prodotto che mette insieme connessione sat e ADSL (o fibra ottica) per garantire la continuità del servizio gestendo il segnale via satellite e allo stesso tempo quello “terrestre”.

Accoppiare le due connessioni permette infatti di ripartire il traffico dati: un router intelligente e opportunamente programmato gestisce il balancing, funzione che mette a disposizione una banda complessivamente maggiore nel caso di molte connessioni in contemporanea. Questo router indirizza il traffico verso la connessione primaria (di preferenza ADSL/Fibra). Una volta saturata questa, seleziona l’altra connessione (satellite), consentendo perciò di aumentare la banda disponibile con il vantaggio di usufruire della velocità in uplink fino a 6 Mbps grazie al satellite.

La business continuity garantisce insomma affidabilità e performance in termini di backup (salvataggio dei dati e continuità di servizio) e, appunto, di balancing. È una soluzione ottimale per quelle aziende e attività economiche che usufruiscono del cloud computing, ma che non hanno la disponibilità di una rete che assicuri loro prestazioni sufficienti.

*Cloud computing è la tecnologia che consente di usufruire, tramite server remoto, di risorse software e hardware (come memorie di massa per l’archiviazione di dati), il cui utilizzo è offerto come servizio da un provider in abbonamento.